Agisoft Metashape 2.4: tutte le novità della nuova versione

Agisoft ha rilasciato la prima pre-release di Metashape 2.4.0, anticipando alcune delle funzionalità che caratterizzeranno la prossima generazione del software fotogrammetrico. 

 

 

La versione 2.4.0 build 23155, pubblicata il 14 settembre 2026, introduce novità che interessano soprattutto l’allineamento delle immagini, la classificazione delle nuvole di punti, la generazione delle texture e il supporto a nuove architetture hardware.

 

È importante sottolineare che si tratta ancora di una versione preliminare che Agisoft considera instabile e ne sconsiglia al momento l’impiego all’interno di workflow di produzione. 

Ma vediamo insieme cosa c’è di nuovo. 

Un nuovo algoritmo per l’allineamento delle immagini

Una delle principali novità di Metashape 2.4 riguarda il processo di image matching.

Agisoft ha rivisto sia l’algoritmo utilizzato per la selezione dei keypoint sia il relativo descrittore. Il matching viene ora eseguito attraverso un approccio progressivo, passando da livelli più generali a livelli di maggiore dettaglio. L’obiettivo è individuare un maggior numero di corrispondenze anche negli scenari fotogrammetricamente più complessi, come superfici caratterizzate da pattern ripetitivi o relativamente uniformi, aree agricole e zone forestali.

Nuova interfaccia allineamento fotografie in Agisoft Metashape

Con il nuovo algoritmo cambia anche la gestione di alcuni parametri di Align Photos. L’Accuracy viene impostata di default su Highest e Metashape può selezionare automaticamente le feature attraverso i diversi livelli di downscale, da Lowest fino a Highest.

La precedente opzione Guided Image Matching scompare inoltre dalla finestra Align Photos perché la relativa logica è stata integrata direttamente nel nuovo algoritmo di matching.

Si tratta probabilmente di una delle modifiche più interessanti della nuova release, perché interviene su una delle fasi fondamentali dell’intero workflow fotogrammetrico.

Classificazione delle nuvole di punti: ora è possibile addestrare il classificatore

La novità più rilevante riservata alla Professional Edition riguarda invece la classificazione delle nuvole di punti.

Metashape 2.4 introduce la possibilità di addestrare un classificatore partendo da una point cloud precedentemente classificata dall’utente. Il modello utilizzato da Metashape per il training è basato su Gradient Boosting.

Questo significa che il software può apprendere dalle classi definite all’interno di dataset di riferimento e successivamente utilizzare il modello ottenuto per classificare nuove nuvole di punti.

Classificatore nuvole di punti

Durante il training è possibile utilizzare diversi attributi disponibili nei dati, tra cui:

  • colore;
  • banda NIR;
  • intensità;
  • numero di ritorno (eco);
  • normali;
  • confidence.

Agisoft raccomanda naturalmente di utilizzare per l’addestramento nuvole di punti rappresentative e simili ai dataset che dovranno successivamente essere classificati. La qualità della classificazione iniziale utilizzata per il training influenza direttamente l’efficacia del modello risultante.

I classificatori possono essere salvati e successivamente richiamati all’interno del comando Classify Points, consentendo quindi di costruire modelli specifici per differenti tipologie di rilievo o scenari operativi.

Classificatore nuvole di punti di Agisoft Metashape

È una novità particolarmente interessante perché apre la strada a workflow di classificazione maggiormente specializzati sul dato e sul contesto applicativo, invece di affidarsi esclusivamente a modelli generalizzati. 

Texture: ottimizzato il Natural Blending

Metashape 2.4 introduce anche un’ottimizzazione delle prestazioni dell’algoritmo Natural Blending utilizzato durante la costruzione delle texture.

Il changelog della prima pre-release non fornisce ancora dati comparativi sulle prestazioni, ma l’intervento punta a rendere più efficiente una fase particolarmente importante nella produzione di modelli 3D fotorealistici.

Supporto nativo alle piattaforme ARM64

Un’altra novità riguarda il supporto hardware.

Con Metashape 2.4 vengono introdotti installer nativi ARM64 per Windows e Linux, ampliando quindi le piattaforme sulle quali il software può essere eseguito senza ricorrere a sistemi di emulazione. 

 

Sono già disponibili installer ARM sia per la Standard Edition, sia per la Professional Edition e per il modulo Python di Metashape.

 

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