Come da tradizione, il 31 dicembre 2025, Agisoft ha rilasciato Metashape 2.3.0, l’aggiornamento più importante dell’anno che implementa un nuovo algoritmo di texturing molto performante e introduce nuovi strumenti dedicati alla gestione delle nuvole di punti fotogrammetriche e LiDAR. Di seguito vengono riportate le caratteristiche salienti, suddivise per categoria:
Texture
Fusione naturale
La modifica più rilevante della versione 2.3 riguarda il sistema di generazione delle texture. Agisoft introduce un nuovo algoritmo di fusione “Naturale”, che va a sostituire il comportamento precedente mantenendone la filosofia di base, ma migliorandone in modo sostanziale i risultati.
Il Natural blending lavora in modo più selettivo sulla scelta delle immagini sorgente, riducendo in maniera significativa la presenza di discontinuità visive e cuciture evidenti.

La logica di selezione dei contributi fotografici è stata affinata per produrre texture più omogenee, con una migliore coerenza cromatica e una minore influenza delle variazioni di esposizione tra scatti adiacenti. Il risultato è particolarmente evidente su superfici verticali, spigoli e geometrie complesse, contesti nei quali le versioni precedenti tendevano a mostrare artefatti o transizioni brusche.
Strumenti per l’editing delle Texture
Attraverso questo strumento Metashape 2.3 consente di intervenire direttamente sulle texture generate, senza doverle esportare e modificare in software esterni.
Lo strumento consente di modificare una piccola area della texture selezionando un’immagine specifica a cui far riferimento.

Dal punto di vista del workflow, si tratta di un cambiamento importante poiché il texturing non è più un processo “chiuso” e definitivo, ma diventa una fase ulteriormente affinabile all’interno dello stesso ambiente di lavoro.
Calibrazione camera
Camere equisolide ed equidistanti
Con la versione 2.3, Metashape introduce il supporto nativo a due modelli di calibrazione specifici per ottiche fisheye: Equidistant ed Equisolid.
Si tratta di un’estensione importante rispetto ai modelli precedenti, che consente di descrivere in modo più corretto la proiezione delle lenti grandangolari estreme.

La scelta del modello avviene direttamente nella finestra Calibrazione fotocamera, accessibile dal menu Strumenti > Calibrazione fotocamera consentendo all’utente di adattare il modello matematico alle caratteristiche reali dell’ottica utilizzata. Questo miglioramento ha un impatto diretto sulla precisione dell’allineamento e sulla qualità della ricostruzione, in particolare in applicazioni indoor, mobile mapping e rilievi con camere ultra-wide.
Direzione degli assi della camera
Questa nuova funzione di Metashape 2.3.0 consente di specificare la direzione degli assi di camera all’interno della finestra di Calibrazione Fotocamera sia per dati aerei sia per dati terrestri. Tale funzionalità è particolarmente rilevante nei casi in cui siano presenti:
- offset GNSS;
- offset INS;
- sistemi multisensore con orientamenti non standard;
La definizione esplicita degli assi di camera influisce direttamente sul modo in cui Metashape interpreta questi offset, migliorando la coerenza tra dati di navigazione e geometria fotogrammetrica. Anche in questo caso, l’impostazione è disponibile dal menu Strumenti > Calibrazione fotocamera, consentendo un controllo più fine e consapevole dei parametri di orientamento.
Insieme a queste funzioni, sono state aggiunte alcune accortezze che riguardano la gestione di nuvole di punti provenienti da laser scanner o LiDAR. Funzioni che si inseriscono chiaramente nella strategia di Agisoft di rafforzare Metashape come ambiente unico di elaborazione fotogrammetria-LiDAR, spostando all’interno del software operazioni di calibrazione che fino a poco tempo fa richiedevano workflow separati.
Elaborazione di nuvole di punti LiDAR
Calcolo dei parametri di GNSS Bias in Metashape
La funzione GNSS Bias, rientra nelle impostazioni di calibrazione del LiDAR. Questa opzione consente di calcolare i parametri lineari dello spostamento tra il sistema di coordinate della nuvola di punti Lidar e il sistema di coordinate dei dati di riferimento (tipicamente Ground Control Point).

Allineamento tramite Mappe di Profondità
Si tratta di una funzione che estende in modo sostanziale le capacità di integrazione tra immagini fotogrammetriche e scansioni LiDAR, introducendo un approccio basato su corrispondenze 3D. L’algoritmo sfrutta le mappe di profondità ed i punti provenienti dalle scansioni laser/LiDAR.

A differenza dei metodi tradizionali basati esclusivamente su geometrie o su corrispondenze indirette, questo approccio sfrutta informazioni tridimensionali esplicite, aumentando la robustezza dell’allineamento tuttavia richiede che le immagini siano georiferite e che i dati siano correttamente scalati ed orientati.
Metriche sull’allineamento LiDAR nel report di elaborazione
Nella nuova versione è possibile esportare, nel report di elaborazione, informazioni riguardanti le singole strisciate LiDAR. Per farlo, abilitare l’opzione “LiDAR separation image” nella finestra di dialogo “Genera report” (File > Esporta > Genera Rapporto):

Una volta abilitata, Metashape integra automaticamente nel report l’immagine dedicata alla separazione degli swath, qualora il progetto contenga i dati LiDAR necessari.
Selezione dei punti per altezza
Ora è possibile filtrare nuvole di punti in base all’altezza rispetto a un determinato piano. A seconda dell’intervallo min-max in metri e del piano specificato come riferimento (Elevazione assoluta, Altezza dal suolo, Altezza dal DEM), i punti sulla nuvola di punti verranno selezionati (Strumenti > Nuvola di punti > Seleziona punti per altezza):

Colora punti in base all’altezza dal suolo
La colorazione Height above ground assegna un colore a ciascun punto in funzione della sua quota relativa rispetto al terreno, anziché rispetto a un riferimento altimetrico assoluto. In questo modo, punti che si trovano alla stessa altezza sopra il suolo assumono colorazioni simili, indipendentemente dalla morfologia generale dell’area. Agisoft raccomanda esplicitamente di utilizzare questa funzione su una point cloud classificata, contenente una classe ground. In questo scenario, il piano di riferimento utilizzato per il calcolo delle altezze è coerente con la superficie del terreno individuata dalla classificazione, rendendo la visualizzazione più accurata e significativa.

Si tratta di una funzione applicabile esclusivamente alle nuvole di punti. Questa non modifica i dati, ma agisce esclusivamente sul piano della visualizzazione, consentendo una lettura immediata e intuitiva della distribuzione verticale degli elementi.
Network processing
Export parallelo di più assets dallo stesso chunk in parallelo
Le operazioni di esportazione in batch degli elaborati avviene in modo più efficiente. Il software è ora in grado di analizzare i task consecutivi come operazioni indipendenti e di distribuirli automaticamente tra i nodi di lavoro disponibili.
In pratica, mentre un nodo può occuparsi dell’esportazione della mesh di un chunk, un altro nodo può contemporaneamente esportare una point cloud o un DEM, senza attendere il completamento del task precedente. Tutto questo avviene in modo trasparente per l’utente, senza modificare la struttura della batch o richiedere impostazioni aggiuntive.
Elabora task differenti in parallelo se distribuiti su più chunk
In analogia alla fase di export, anche la fase di elaborazione può essere svolta in parallelo. Quando un batch processing contiene operazioni che non dipendono l’una dall’altra, il software non le esegue più in sequenza ma le avvia contemporaneamente su nodi di calcolo diversi. Questo avviene tipicamente quando i task sono applicati a chunk differenti o quando si tratta di elaborazioni indipendenti sullo stesso chunk. In questo modo Metashape sfrutta meglio le risorse disponibili e riduce il tempo totale di processing. La traduzione è un notevole risparmio di tempo e l’ottimizzazione delle risorse di calcolo.
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Fonte: ChangeLog della versione 2.3.0 proveniente da Agisoft.com
Articolo a cura di MetashapeItalia.
